Biografia

Nata a Roma il 27 novembre 1974 ha intrapreso la strada dell’arte da autodidatta grazie all’influenza dei suoi genitori che fin da piccola l’hanno coinvolta con i loro dipinti a olio.

 

Da sempre attratta dai viaggi, intraprende lo studio del cinese all’università la Sapienza, frequenta dei corsi alle Università di Shanghai e Pechino e infine si laurea in lingue orientali.

 

Nel corso degli anni la sua famiglia si trasferisce in Sudamerica, alle porte della foresta amazzonica e se prima era attratta dalla vita frenetica e dai grattacieli di Shanghai ad un certo punto inizia a scoprire un mondo nuovo, più lento, dove poter immergersi nella natura ma un mondo altrettanto affascinante.

La sua arte non è rinchiusa in canoni predefiniti ma lascia abilmente volare l’immaginazione. Non è il soggetto esterno la fonte di ispirazione bensì il suo mondo interiore, le sue emozioni e sensazioni, i suoi ricordi che riporta sulla tela tramite l’energia del colore e l’espressione gestuale.

Nelle sue pitture il colore, oltre la forma, tende ad assumere un ruolo che supera la formalità figurativa, il dipinto prende vita unicamente dal colore teso in accostamenti e contrapposizioni di vigoroso impeto.

Alla rappresentazione di figure e paesaggi contrappone una superficie basata sul colore e sulla materia ed è proprio il colore l’elemento fondamentale della sua pittura in quanto emerge dalla tela producendo una sensazione esplosiva.

 

L’uso di spatole le consente di creare linee, graffiare, scalfire, far emergere dalla tela strati nascosti e di distribuire il colore per ottenere un risultato sempre diverso.

E’ sempre alla ricerca di nuove tecniche e nuovi materiali che riescano ad esprimere la sua creatività e che le permettano di trasporre le sue idee sulla tela.

Espone in centri d'arte importanti della capitale e all'estero ottenendo ottimi riconoscimenti.

Intervista:

http://www.giornalemetropolitano.it/conosciamo-lartista-romana-barbara-monti-la-pittrice-che-fa-volare-limmaginazione/

Eventi

Settembre 2022 - Mostra quadripersonale presso la Galleria Ess&rrE al Porto Turistico di Roma

Luglio 2022 - Mostra collettiva presso la Galleria Ess&rrE al Porto Turistico di Roma

Giugno 2022 - Mostra collettiva presso la Galleria Ess&rrE al Porto Turistico di Roma

Maggio 2022 - Mostra dei 100 Pittori di Via Margutta (Roma)

 

Dicembre 2021 - Mostra dei 100 Pittori di Via Margutta (Roma)

 

Dicembre 2021 - Mostra collettiva presso la Galleria Ess&rrE al Porto Turistico di Roma

 

Ottobre 2021 - Esposizione a Piazza Verbano con Esci di Casa Arte

 

Settembre 2021 – Esposizione a Via Cola di Rienzo con Esci di Casa Arte

 

Giugno 2021 - Mostra dei 100 Pittori di Via Margutta (Roma)

 

Giugno 2021 - Mostra quadripersonale presso la Galleria Ess&rrE al Porto Turistico di Roma

 

Marzo 2021 - Mostra collettiva presso la Galleria Ess&rrE al Porto Turistico di Roma

 

Dicembre 2020 - Mostra collettiva presso la Galleria Ess&rrE al Porto Turistico di Roma

 

Agosto 2020 - Mostra Bipersonale "Duo Cromatico Un viaggio nel colore" presso la Galleria Ess&rre

 

Giugno 2020 - Mostra Quadripersonale "presso la Galleria Ess&rre

 

Febbraio 2020 - Mostra collettiva "Color explotion" presso la Galleria Ess&rre

Ottobre 2019 - Mostra con i 100 Pittori di Via Margutta

Settembre 2019 - Mostra collettiva "Inside Art" presso la Galeria Aragon a Barcellona

Luglio 2019 - Mostra personale presso la Galleria Il Laboratorio a Trastevere

Luglio 2019 - Mostra collettiva "I colori delle spezie" presso la galleria Area Contesa Arte in Via Margutta

Giugno 2019 -  Premio Eureka presso la galleria Area Contesa Arte in Via Margutta

 

Giugno 2019 - 111^ Mostra con i 100 Pittori di Via Margutta

Maggio 2019 - Mostra collettiva e premio d'arte internazionale "Nothing but Art" a Palazzo Velli a Trastevere (Roma)

Gennaio 2019 - Rassegna artistica "Artisticamente Centro" presso la galleria Area Contesa Arte in Via Margutta

Dicembre 2018 - 110^ Mostra con i 100 Pittori di Via Margutta

Ottobre/Novembre 2018 - 109^ Mostra con i 100 Pittori di Via Margutta

Ottobre 2018 - Mostra collettiva "Evoluzione d'arte e Metemorfosi ceative" presso la galleria Area Contesa Arte in Via Margutta. Vincitrice del 1° Premio

Settembre 2018 - Mostra collettiva presso il Chiostro della Basilica di S. Lorenzo

Settembre 2018 - Mostra collettiva "Oltre Mare 2018" con Artisti di Roma a Nettuno

 

Giugno 2018 - Mostra con i 100 Pittori di Via Margutta a Frascati

 

Giugno 2018 - Mostra collettiva con Artisti di Roma presso il Giardino Storico del S. Alessio all'Aventino

Marzo 2018 - Mostra collettiva "Liberamente" presso la galleria Area Contesa Arte in Via Margutta

 

Novembre 2017 - Mostra personale presso la Galleria Il Laboratorio a Trastevere

 

Settembre 2017 - Mostra collettiva e premio d'arte internazionale "Nothing but Art" a Palazzo Velli a Trastevere (Roma)

Settembre 2017 - Mostra collettiva #Bianco#Nero#Rosso presso la Galleria Spazio 40 a Trastevere (Roma)

Giugno 2017 - Mostra collettiva "Friendship" presso l'Ambasciata Araba d'Egitto (Roma)

Maggio 2017 - Mostra collettiva con Artisti di Roma presso il Giardino storico del Sant'Alessio all'Aventino (Roma)

Aprile 2017 - Mostra collettiva "Percorsi tra visioni e realtà" con Arte Borgo Gallery presso le Sale del Bramante (Roma)

Marzo 2017 - Mostra collettiva ArtèDonna con Artisti di Roma presso le Sale del Bramante (Roma)

Marzo 2017 - Esposizione presso Area Contesa Arte in Via Margutta

Gennaio 2017 - Mostra collettiva “Forme e colori” presso la Galleria Arte Borgo Gallery (Roma)

Gennaio/Febbraio 2017 - Esposizione presso Area Contesa Arte in Via Margutta

Dicembre 2016 - Mostra 100 Pittori di Via Margutta

Settembre 2016 - Mostra collettiva di arte contemporanea “Oltremare” con Artisti di Roma presso Nettuno

 

Giugno 2016 - Mostra collettiva “Materializzazioni e colori” presso la Galleria Arte Borgo Gallery (Roma)

 

Marzo 2016 - Mostra collettiva di arte contemporanea “Colore” con Artisti di Roma presso Vertecchi (Roma)

 

Dicembre 2015/Gennaio 2016 - Mostra Collettiva di arte contemporanea sacra presso la Cripta della Basilica dei SS. Bonifacio e Alessio

 

Dicembre 2015 - Mostra Collettiva di arte contemporanea sacra presso la Basilica di San Lorenzo in Lucina

 

Novembre 2015 - Mostra Collettiva di arte contemporanea sacra presso la Chiesa del Gesù e Maria

 

Ottobre 2015 - Mostra Collettiva di arte contemporanea presso Le Sale del Bramante

https://www.lopinionista.it/le-vibrazioni-interiori-riflesse-sulla-tela-nellespressionismo-astratto-di-barbara-monti-120458.html

L'Opinionista

Le vibrazioni interiori riflesse sulla tela nell’Espressionismo Astratto di Barbara Monti

Da Marta Lock

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5 Gennaio 2022

 

Per molti artisti contemporanei dipingere è un gesto interiore, individuale, distaccato da regole definite o legate a movimenti e correnti per muoversi verso una libertà espressiva che li induce a sperimentare, a mescolare e fondere tecniche e stili preesistenti a cui attingere per trovare, proprio nella mescolanza e nella sinergia, un linguaggio personale e fortemente legato alla propria naturale inclinazione, al proprio modo di essere. La protagonista di oggi si pone in profondo ascolto della sua interiorità per narrare attraverso i colori e la tendenza verso la consistenza della materia, il proprio sentire.

Quando intorno alla metà degli anni Cinquanta del Novecento, un gruppo di artisti statunitensi decise di andare contro l’assioma che l’Astrattismo dovesse tenere lontana l’emotività e che l’arte dovesse costituire un atto plastico estraneo alle sensazioni dell’esecutore dell’opera, il mondo della critica e dei maggiori circuiti del mondo dell’arte guardarono con diffidenza e iniziale opposizione quel punto di vista non riconosciuto e distante dalle cosiddette avanguardie ormai accettate come innovazione dell’epoca. Quel gruppo costituì un movimento rivoluzionario, rispondente al nome di Espressionismo Astratto, e si indignò con determinazione a seguito dell’esclusione dalla grande esposizione sull’arte moderna organizzata al Moma di New York, i cui organizzatori non compresero la portata e la forza delle linee guida della corrente di cui Jackson Pollock fu uno dei fondatori, scrivendo ai principali giornali dell’epoca la loro contrarietà alla scelta del grande circuito artistico. Il risultato della vicenda fu una grande eco che condusse gli artisti appartenenti al movimento a essere conosciuti e apprezzati da parte della critica e anche dal grande pubblico che non poté fare a meno di lasciarsi trasportare dalle emozioni che le loro tele suscitavano nell’interiorità dell’osservatore. La libertà stilistica ed espressiva fu uno dei principali dogmi degli appartenenti al gruppo, così come la convinzione che un’opera d’arte non potesse prescindere dall’emozione che l’esecutore provava nel momento del gesto pittorico e che l’osservatore riceveva con la stessa intensità, riprendendo così le teorie tracciate da Vassily Kandinsky ma poi sovvertite e abbandonate da tutti i movimenti pittorici più rigoristi e razionali. Tra i maggiori esponenti dell’Espressionismo Astratto si notano differenze stilistiche ed espressive sulla base della personalità pittorica ma anche della scelta dell’uso del colore dunque si passa dall’Action Painting di Jackson Pollock, per il quale il gesto artistico è un impulso irrefrenabile e privo di ogni controllo da parte della mente né tanto meno gestito in alcun modo da una tecnica prestabilita, al Color Field sereno e meditativo di Mark Rothko per il quale ciascun colore si legava alla sensazione provata nel momento del contatto con la tela e per cui il silenzio e la lentezza sembravano essere imprescindibili per il suo tipo di espressività. Hans Hofman invece si avvalse del Tachisme, cioè di macchie di colore senza ordine logico ma in forte contrasto cromatico per infondere sia il senso di mobilità delle sensazioni interne a ciascun individuo, sia per sottolineare la spiritualità del gesto artistico e per semplificare il linguaggio espressivo permettendo così all’essenziale di fuoriuscire. È esattamente questo il concetto pittorico che appartiene all’artista romana Barbara Monti, fin da bambina in contatto con il proprio lato creativo, supportato e incoraggiato dai suoi genitori, ma anche con la consapevolezza che sia attraverso il cambiamento e la correlazione con popoli e culture differenti che si possa compiere l’evoluzione e sviluppare la capacità di valorizzare la stabilità della propria interiorità, intesa come punto di riferimento attraverso cui è possibile osservare la realtà esterna.

 

Si sposta a Shangai e a Pechino per approfondire lo studio della lingua cinese e lì entra in contatto con il dinamismo delle grandi città orientali fatte di grattacieli e di corsa verso il progresso e poi, a seguito del trasferimento della sua famiglia in Brasile, alle porte dell’Amazzonia, apprende un ritmo di vita opposto, meditato, lento, legato al contatto con la natura; questi due estremi la inducono ad amare da un lato l’esteriorità del vivere che però di contro ha bisogno di essere interiorizzata e accolta nelle profondità interiori che in un secondo tempo si pongono come filtro interpretativo dell’esperienza legata al percorso di vita e al sapore degli eventi e delle circostanze che davanti a quel percorso si presentano.

Lo stile di Barbara Monti è fortemente ispirato alle opere di Hans Hofmann sia per l’utilizzo di macchie di colore che vibrano sulla tela in virtù dell’interazione cromatica che si genera, sia per la scelta di tonalità vivaci, intense, a volte più avvolgenti e meditative mentre altre più esuberanti e travolgenti ma sempre di forte impatto emozionale.

Nella tela Il sentiero nascosto, il cammino di cui racconta il titolo non è materiale, non è effettivo bensì sottintende la lenta spinta verso la conoscenza di sé che appartiene all’essere umano a prescindere dalla consapevolezza della necessità che quel cammino si compia; il contrasto cromatico tra i bianchi polverosi, i neri e la scala di grigi, sottolinea l’alternarsi di luci e ombre, di esperienze negative e positive che appartengono all’esistenza e che determinano il susseguirsi degli eventi così come la crescita personale che ne deriva. L’interiorità della Monti si sofferma su un percorso che le è appartenuto, quella modificazione interiore senza la consapevolezza della quale non avrebbe compreso lati di sé e inclinazioni naturali che invece sono stati evidenti esattamente in virtù dell’attraversamento di quel metaforico sentiero.

Nell’opera Frammenti la gamma cromatica diventa più intensa, si amplia e all’indefinito si affiancano interpretazioni più morbide, grandi macchie pittoriche di colore arancione che rappresentano non solo le possibilità ma anche quei tasselli di realtà che compongono le esperienze, le sfumature esistenziali che vanno a costituire il complesso puzzle della personalità di ciascun individuo; lo sguardo di Barbara Monti è indulgente verso tutto ciò che accade perché piena è la sua consapevolezza che tutto abbia un suo senso che spesso si svela dopo aver superato l’accadimento ed è esattamente in virtù della capacità di guardare oltre l’immediato che tutto assume un significato diverso, è osservando da lontano che è possibile trovare il risvolto positivo anche all’interno di un’esperienza spiacevole.

Nella serie di tele Geometrie Blu, a cui appartengono il lavoro Geometrie Blu III e l’opera in copertina articolo, la Monti si avvicina agli echi interiori, al mondo delle possibilità, del sogno, della delicata interiorità che viene scossa e avvolta da intensità inaspettate, da tasselli di passionalità rappresentati dal rosso carminio, dall’arancione intenso, simboleggianti la capacità di apprezzare gli eventi, anche se destabilizzanti, grazie a quell’equilibrio emozionale e interiore raggiunto a seguito di un percorso introspettivo necessario a effettuare l’evoluzione ricercata. Le sensazioni narrate dall’artista sono a volte legate all’osservazione della realtà, altre invece più orientate al suo mondo interiore, eppure in entrambi i casi l’opera diviene un prolungamento della sua spiritualità, dell’interpretazione che lei dà di tutto ciò che le ruota intorno e che viene assorbito solo e unicamente attraverso l’emozione, il vibrare interiore in grado di trasformare l’esterno in una parte di quell’interno morbido e sensibile che si manifesta attraverso il gesto pittorico.

La tela Marocco IV appartiene alle opere in cui l’oggettività si fonde con la componente emozionale, quella provata dall’artista quando ha posato lo sguardo sul panorama che poi ha sentito il bisogno di narrare; la figurazione si mescola all’astrazione generando un inganno visivo all’interno di cui l’immagine diventa una proiezione dell’emozione percepita, una riflessione della piacevolezza del sentire.

Il desiderio di sperimentazione induce Barbara Monti a utilizzare anche gessi e stucchi su cui stratifica la pittura per entrare in contatto con lo spazio esterno, quasi come se la solidità delle emozioni avesse bisogno di maggiore consistenza, e poi usa le spatole per agire su quelle superfici, per infondere in maniera più incisiva il messaggio che desidera lasciare e far arrivare all’osservatore. Barbara Monti, ha all’attivo molte mostre collettive a Roma e nel Lazio, espone spesso anche nelle collettive dell’Associazione Cento Pittori di via Margutta ed è presente nell’edizione 2021 dell’Annuario dell’Arte Moderna.

BARBARA MONTI-CONTATTI
Email: barbaramonti1974@gmail.com
Sito web: www.barbaramonti.com
Facebook: https://www.facebook.com/barbaramonti74
Instagram: https://www.instagram.com/barbaramontiartist/